GECHI

Geconidi (Gechi)

 

I GECONIDI, sauri notturni dalla strana conformazione, diffusi nelle regioni più calde comprese le isole, sono stati forse più di ogni altro rettile oggetto di antiche superstizioni e leggende. Si tratta di rettili piuttosto piccoli, tozzi, di colore scuro. La testa termina in un muso allungato, assai depresso sotto la fronte. Le dita presentano una struttura del tutto particolare: in genere sono relativamente brevi, in molti casi foggiate a spatola e fornite inferiormente di una serie di lamelle trasversali che rendono questi animali atti a muoversi in qualsiasi direzione, anche sulle superfici molto lisce. l denti sono piccoli e numerosi. Quasi tutti i geconidi sono crepuscolari e notturni e i loro occhi mostrano una singolarissima conformazione della pupilla. Questa conformazione, veramente unica, accresce sensibilmente il potere visivo dell'animale. Questi rettili abbondano in modo particolare nelle grandi distese di terreno: abitano indifferentemente le bassure, i monti, i boschi e i luoghi del tutto brulli, così come le città popolose. I geconidi sono gli unici sauri in grado di emettere suoni provenienti dalla laringe. Di giorno passano inosservati, essendo in gran parte creature notturne. Come gli altri rettili, tuttavia, hanno l'abitudine di riscaldarsi al sole. Al cadere della notte acquistano vivacità e vanno a caccia di animaletti, soprattutto di mosche, zanzare, ragni, coleotteri, bruchi. I movimenti dei geconidi sono vivacissimi e agili; rimangono attaccati agli oggetti su cui si arrampicano grazie a speciali lamelle adesive di cui sono fornite le loro dita e sulle superfici. ruvide si servono delle unghie uncinate e affilate del terzo e del quarto dito. Ovipari, i geconidi depongono le uova, con guscio assai robusto, sotto i sassi, in anfrattuosità del terreno e anche nelle screpolature della corteccia degli alberi. È stato osservato che i geconidi mangiano la propria pelle dopo essersela tolta in seguito alla muta.