SERPENTI  

Biacco (Coluber viridiflavus) Il biacco o milordo è lungo al massimo un metro e novanta, ma solitamente raggiunge circa il metro e venti; è nero striato o reticolato di giallo vivo. Agilissimo, aggressivo e mordace, diumo, divora qualsiasi piccolo vertebrato. Frequenta le zone cespugliose e incolte ed è oviparo. Si ciba di lucertole, di topi e forse anche di altri serpenti; come fu osservato in vari individui tenuti in cattività non indietreggia neppure davanti alle specie velenose, tant'è vero che aggredisce e divora senza timore la vipera ammodite. Il biacco è un serpente vivacissimo e attivo che insegue la preda correndo e saltando, tenendo la parte anteriore del corpo sollevata dal suolo; si arrampica sugli alberi e nuota benissimo: certi pescatori assicurano che non esiti ad attraversare larghi bracci di mare. Non teme affatto l'uomo, che aggredisce sibilando, ed è indubbiamente il più mordace tra tutti i serpenti innocui. Nessuna meraviglia, quindi, che gli individui più grossi siano temuti ovunque. L'epoca della riproduzione è alla fine di giugno o all'inizio di luglio: depone da otto a quindici uova che vengono nascoste sotto muschio o foglie secche. Fra le molte specie con generi segnaliamo il Colubro Sardo o Colubro Ferro Di Cavallo (Coluber hippocrepis) così chiamato per una macchia nera a forma di ferro di cavallo che scende sui lati del collo. E' diffuso in Sardegna e nell'isola di Pantelleria.

Le vipere.

(A) VIPERA (B) COLUBRIDI

Si tratta di una specie estremamente sensibile al disturbo antropico e solo raramente, in località collinari o montane, queste specie ricercano la protezione offerta dalle costruzioni per l'ibernazione e per alimentarsi di muridi antropofili. La Vipera comune o Aspide Vipera aspis è la specie più comune sul territorio nazionale. E' stata riscontrata in vari parchi e giardini periurbani e, in pratica, è la sola che può essere trovata in vicinanza o dentro le costruzioni. Il colore di fondo e le ornamentazioni del dorso della Vipera comune sono assai variabili e passano dal classico bruno con barrature brune al nero quasi uniforme o a sfumature rossiccie. E' ovovipara e i piccoli, da 3 a 7, vengono partoriti sul finire dell'estate. Si trova sia in aree assolate e xeriche, preferite soprattutto in primavera per la termoregolazione, sia in zone boscate o addirittura umide come alcuni boschi di pianura. E' anche la maggiore responsabile di avvelenamenti in Italia e circa il 9% dei casi è avvenuto in giardini di casa.

Per gli animali di questa Classe vale un unico discorso: sono tutti protetti!

Controllo e intervento del disinfestatore.

Pest Proofing, questa è la base di partenza. Sono da escludere cartoncini collanti, ciotole di latte, ecc. tutti sistemi poco o per niente efficaci ma soprattutto vietati. L'importante è fare in modo che bisce, lucertole, ecc. non entrino nella zona che ci interessa. L'uso dello Snake-A-Way come repellente è estremamente efficace. Snake-A-Way esplica la propria azione grazie al caratteristico odore. L'impiego di Snake-A-Way è estremamente semplice: per proteggere una zona dentro la quale è possibile vi siano dei rettili bisogna innanzitutto spargere una piccola quantità di prodotto su tutta la superficie. Trascorse 48 ore, tempo necessario per permettere ai rettili di allontanarsi dalla zona da proteggere, si sparge lungo il perimetro ulteriore prodotto su una banda larga circa 15/20 centimetri. Usando questo metodo un contenitore di Snake-A-Way da 4 libbre (Kg. 1,8) protegge approssimativamente 1000 metri quadrati di superficie.

Se all'interno della zona da proteggere si ha la certezza che, non vi siano rettili o si deve impedire che all'interno di un capannone industriale entrino i rettili si distribuisce Snake-A-Way su una banda larga circa 15/20 centimetri tutto intorno all'area da proteggere o in prossimità degli ingressi. Sfortunatamente il prodotto teme l'umidità quindi dopo una pioggia prolungata occorre ripetere il trattamento. Quando l'odore caratteristico del prodotto si affievolisce la sua efficacia e ridotta.