TALPA COMUNE

Talpa Comune (Talpa europea)

Nel nostro paese se ne trovano tre specie: la Talpa europea è molto comune e le altre due, la Talpa cieca e la Talpa romana, sono meno frequenti. poichè le differenze sono minime, considereremo la sola Talpa europea, la specie più rappresentativa non solo dei genere ma anche di tutta la famiglia. E' lunga al massimo 17/18 cm, e appena 3/4 cm spettano alla coda; ha il tronco goffissimo, cilindrico; il collo è così corto che la testa sembra la diretta continuazione dei tronco e il capo largo alla base, poi conico e terminante in un musetto appuntito. Gli occhi sono piccolissimi, a volte di grandezza diversa l'uno dall'altro, a volte addirittura coperti dalla pelle sottile e trasparente, di modo che l'animale può avere solo la percezione della presenza o assenza della luce. Le orecchie esterne mancano. Gli arti anteriori sono cortissimi e sporgono dal tronco solo con la parte distale, cioè con la mano larghissima, corta, dalla palma callosa rinforzata da un particolare ossicino a forma di falce. Le dita sono robustissime, armate di unghie tanto grandi da apparire addirittura sproporzionate alle dimensioni dell'animale. Le mani vengono normalmente tenute con le palme rivolte all'indietro. Le zampe posteriori sono più lunghe delle anteriori, ma i piedi hanno uno sviluppo assai minore di quello delle mani. Il mantello ha l'aspetto e la morbidezza di un prezioso velluto ed una colorazione grigio cupa o nerastra tanto sulle parti superiori quanto sulle inferiori. L'estremità dei muso, le mani e i piedi sono quasi nudi; ha parecchie vibrisse.Per quanto le talpe siano comuni è assai difficile vederle, poichè vengono in superficie di rado e le poche volte che escono dal profondo scelgono le ore notturne. Attive tanto in piena estate quanto di primavera e d'inverno, le talpe si dedicano al lavoro di scavo per lo più nelle prime ore del giorno e al tramonto; ma non è raro che esse pratichino gallerie alternando le ore di lavoro alle ore di pausa senza relazione col volgere dei giorno e della notte.Le loro gallerie possono essere distinte in due categorie: permanenti e di caccia. Le prime hanno un diametro maggiore, un andamento meno capriccioso, presentano pareti lisce di terra compressa con grande cura, e sono scavate al di sotto di un rilievo del terreno molto spesso coperto di densa vegetazione. In diretta comunicazione con tali gallerie e sotto il monticello, si trova una camera abbastanza ampia, tappezzata di foglie secche: è il nido destinato alla prole e che viene rinnovato ogni anno.

Esempio di gallerie

Le gallerie di caccia sono quelle che partono dalle permanenti e si irradiano verso ogni parte a modesta profondità di solito entro un raggio di sessanta metri o poco più. Le talpe le scavano col solo scopo di ricercare nel terreno gli animali di cui si nutrono, cioè insetti, magari piccoli vertebrati, ma principalmente lombrichi. l vermi sono il cibo normale delle talpe. Lavorando con le grosse zampe anteriori, si fanno strada nel suolo e di tanto in tanto sollevano col dorso il soffitto della galleria determinando all'esterno la formazione di una piccola frana in cui, con le zampe posteriori questa volta, scaraventano la terra scavata. Questi insettivori consumano, per le loro escavazioni, una quantità molto rilevante di energia, di conseguenza devono avere a disposizione una gran quantità di prede. Si calcola che giornalmente esse mangino lombrichi, insetti e piccoli vertebrati per un peso complessivo eguale almeno a quello del loro corpo. Se per un caso qualsiasi sono costrette a rimanere a digiuno per una dozzina di ore, si riducono così male che non tardano a morire.Dal mese di marzo a giugno le femmine, dopo aver bene imbottito il nido con foglie che vanno a cercare all'esterno durante la notte, depongono da tre a sette piccoli, nudi, di colore rossastro che a quattro o cinque settimane di vita raggiungono metà delle dimensioni dei genitori.I nemici principali delle talpe sono i piccoli carnivori notturni, i rapaci notturni e qualcuno di quelli diurni, ad esempio le poiane; persino i ricci, incontrandole sul loro cammino, le assalgono e le uccidono. In passato si pensava che le talpe arrecassero gravi danni alle coltivazioni, ma non è del tutto vero: scavando gallerie le talpe possono, è vero, "sciupacchiare" un prato ma il danno è compensato dalla distruzione di insetti (spesso si tratta di insetti pericolosi) ed anche dal rimaneggiamento della terra da cui le piante traggono beneficio.

Controllo e intervento del disinfestatore.

Inutile "imbottire" le tane di topicidi od altre diavolerie simili: le talpe sono insettivore e non mangeranno mai nessun tipo di topicida in commercio. Il controllo può essere fatto agevolmente adottando delle apposite trappole oppure è possibile allontanarle dalla zona interessata con appositi concimi/repellenti.