ACARI

 

BIOLOGIA/ METODI DI LOTTA:

Gli acari costituiscono un'importante sottoclasse degli Aracnidi, appartenenti al tipo Artropodi. A tutt'oggi si conoscono circa 45.000 specie delle 200.000 / 500.000 stimate come esistenti sulla superficie del globo. Questi piccoli animali si possono distinguere in due distinti gruppi, gli Acariformi ed i Parassitiformi, in base al tipo di vita. I primi conducono vita libera ed hanno diversi regimi alimentari, Titofagi, Saprofagi, Detriticoli, Predatori si trovano ovunque  ci sia della sostanza organica, animale o vegetale, da utilizzare. Fra questi ricordiamo gli Astigmati, i Prostigmati ed i Criptostigmati. I Parassitiformi comprendono gli ordini dei Metastigmati, dei Tetrastigmati, dei Notostigmati e dei Mesostigmati e sono per lo più parassiti anche se in qualche caso possono essere adattati ad altre forme di vita.

La presenza di acari nella polvere della casa era nota già da parecchi decenni, basti dire che Glycyphagus domesticus (De Geer 1778) era conosciuto come "l'acaro della casa"; si sapeva inoltre che poteva provocare irritazione cutanea (prurito del droghiere) ed asma bronchiale. Da allora centinaia di studi sono stati condotti in tutto il mondo per accertare la distribuzione, l'ecologia, la biologia degli acari nelle abitazioni. Oltre 140 specie acarine sono state segnalate nelle case, però solo una minima parte di queste possono essere considerate sinantrope, cioè viventi con l'uomo senza tuttavia esserne parassite.

L'acarofauna domestica è sempre dominata dai Dermatophagodes pteronyssinus e dagli Euroglyphus che coesistono o compensano tra loro a seconda del clima.Nelle abitazioni diverse specie sono presenti contemporaneamente ed occupano nicchie differenti: i Dermatofagoidi, infatti, si localizzano nei materassi, nei tappeti, nei divani, nelle poltrone; gli altri invece quali i si rinvengono nelle cucine, nelle sale da pranzo, in microambienti umidi e con muffe. Questa distribuzione particolare è dovuta alle differenti esigenze alimentari ed idriche dei due gruppi. Anche la presenza di animali domestici incrementa le fonti alimentari  del D. pteronyssinus  infatti lo si rinviene frequentemente nelle cucce dei cani e nelle gabbiette degli uccelli.

Etologia dell'acaro dei letti

Allorchè la causa dell'allergia è stata provata, nel paziente ha inizio il momento terapeutico che si svolge attraverso due fasi contemporanee: riduzione del numero di acri e delle loro spoglie presenti nell'ambiente ed iposensibilizzazione specifica. La diminuzione della concentrazione acarina è di fondamentale importanza in quanto vuol dire ridurre la quantità allergene che viene inalato dal paziente, portando di conseguenza ad una minore stimolazione del sistema immunitario. Tenendo presente che sia per gli acari vivi che quelli morti, contenendo entrambi degli allergeni, possono causare l'allergia stessa, bisogna intervenire ostacolando la vita degli acari domestici ed anche rimuovendo dall'ambiente le feci, le esuvie e gli acari morti mediante lavaggio della biancheria  (lenzuola, federe) e aspirazione prolungata delle superfici.

CONTROLLO

Il controllo degli acari domestici non richiede l'applicazione di acaricidi se non in caso di pesanti infestazioni; di solito è sufficiente mantenere bassa l'umidità ambientale controllando le fonti di vapore acqueo. E' infatti possibile ottenere buoni risultati semplicemente utilizzando in cucina una cappa aspirante quando si cuoce; stendere la biancheria bagnata all'aperto; evitare gli umidificatori in camera da letto; dopo aver stirato col ferro a vapore arieggiare la casa, operazione questa da ripetere tutte le volte che il tempo è bello e l'aria secca; infine nelle giornate estive esporre ai raggi solari i materassi, i tappeti, ecc..

L'applicazione costante di queste semplici misure igieniche consente di limitare il numero degli acari domestici ed evitare fastidi ai soggetti atopici. L'esperienza sconsiglia l'utilizzazione di moquette e tappezzerie in stoffa in quanto forniscono molti microambienti favorevoli ai Dermatofagoidi e dai quali è praticamente impossibile stanarli. E' raccomandabile anche la sostituzione periodica dei materassi e dei cuscini, in quanto è stato dimostrato che maggiore  è la loro età e maggiore è il grado di infestazione acarina.