MILLEPIEDI

Esemplari di millepiedi in un Comune della Brianza

Diplosegmento di millepiedi in sezione trasversale

BIOLOGIA/ METODI DI LOTTA:

In un comune dell'alta Brianza, sito in prossimità del lago di Pusiano, è stata riscontrata, da tre anni a questa parte, la presenza di millepiedi foto (1) in elevate quantità. Le loro popolazioni compaiono in primavera, aumentano progressivamente nell'estate e scompaiono verso la fine del mese di agosto. Gli abitanti del luogo lamentano disagio per la tendenza manifestata da questi animali ad invadere gli orti e a penetrare nelle abitazioni. La pullulazione dei suddetti artropodi ha fatto nascere l'esigenza di approfondire lo studio della loro biologia e del loro comportamento.

MORFOLOGIA

I millepiedi appartengono al Phylum degli Artropodi, classe Diplopodi. Se ne conoscono più di 7500 specie diffuse in tutto il mondo, soprattutto nelle zone tropicali, ma numerose e meglio conosciute sono le specie nord americane ed europee. I millepiedi sono vermiformi, cilindrici di lunghezza variabile, a seconda della specie, da pochi mm a circa 28 cm; il loro corpo è suddiviso in numerosi metameri chiamati diplosegmenti, che derivano dalla fusione di due porzioni originariamente separate, ciascuna dotata di quattro zampe. Nel corpo si distinguono due regioni; la prima comprende la testa, il collo apodo e i primi tre segmenti che portano un solo paio di zampe, la seconda il tronco che termina in una struttura (telson) in cui si trova l'apertura anale. L'apparato boccale è costituito frontalmente dall'epistoma e dal labrum e lateralmente da mandibole piuttosto robuste che servono a raschiare e a triturare il cibo precedentemente bagnato con secrezioni. La mascella, o gnatochilario costituisce il pavimento della camera preorale. Il tegumento, indurito dalla presenza di sali di calcio, è a volte dotato di creste, spine o tubercoli; il colore può variare dal nero al marrone o al rossiccio. Questi animali non sono forniti di una cuticola cerosa, per cui mal soportano le condizioni di bassa umidità, che ne determinano in breve tempo la morte. I millepiedi, a differenza dei centopiedi, non possiedono appendici velenifere; molti di essi sono dotati però di ghiandole repugnatorie che producono sostanze repellenti come aldeidi., chinoni, fenoli e acido cianidrico, in quantità non dannose per l'uomo, tranne nel caso di alcune grosse specie tropicali.

BIOLOGIA

I millepiedi depongono nel terreno da 20 a 300 uova, che vengono fecondate dalle femmine al momento dell'ovideposizione, con materiale spermatico ricevuto dai maschi durante l'accoppiamento e conservato entro particolari strutture dell'apparato genitale. Molti costruiscono nidi con escrementi o materiale rigurgitato per proteggere meglio le uova dai predatori. In numerose specie lo stadio adulto viene raggiunto dopo 7 età larvali e la maturità sessuale dopo circa 2 anni. Durante la fase di crescita questi miriapodi si nutrono anche delle proprie esuvie al fine di arricchirsi in calcio, elemento indispensabile per lo sviluppo.

COMPORTAMENTI

In generale sono animali crepuscolari che vivono in ambienti piuttosto umidi, nutrendosi di vegetali in decomposizione solo occasionalmente, in presenza di elevate densità di popolazioni, possono attaccare piante vive e coltivazioni. Durante il giorno cercano riparo nei primi strati di terreno o in rifugi di vario tipo, dove maggiore è l'umidità e la luce è assente. Durante la notte e nelle ore più fresche, si spostano alla ricerca di nuovi spazi. i miriapodi segnalati in Brianza con popolazioni abbondanti in primavera-estete escono in numero elevato nelle ore serali e si spostano assai rapidamente lungo i muri delle case penetrando nei locali. Se disturbati arrestano la deambulazione e si arrotolano a spirale piatta in modo caratteristico. La stessa posizione viene assunta in caso di morte. Nelle ore più calde della giornata questi animali sono presenti presso le abitazioni, rifugiati nei giardini sotto le pietre e negli orti tra gli strati più superficiali di terreno. Gli abitanti del luogo hanno attribuito loro impropriamente la responsabilità di danneggiare le piante ornamentali e gli ortaggi, e si sono allarmati per l'invasione degli ambienti domestici. La zona del paese maggiormente colpita è quella più prossima al lago di Pusiano e ciò fa supporre che il microclima lacustre favorisca l'eccessivo sviluppo delle popolazioni, che successivamente migrano verso la fascia abitata per colonizzare nuovi spazi.

DIFESA

La gran parte dei prodotti insetticidi è efficace contro questi Artropodi, che non essendo solitamente oggetto di lotta chimica non hanno sviluppato resistenze a molecole tossiche. I riscontri bibliografici indicano come più adatti i principi attivi Carbaryl, Chlorpyriphos, Propoxur e Diazinone, che distribuiti sotto forma granulare o polverulenta alla base dei muri perimetrali delle abitazioni, sul terreno e più in generale in prossimità dei ripari hanno rivelato una buona attività. Tutti questi prodotti hanno però una tossicità piuttosto elevata ed il loro impiego in ambiente dome4stico richiede particolare cautela per evitare intossicazioni a persone e animali domestici. Principi attivi più idonei, grazie alla loro bassa tossicità, potrebbero essere i piretroidi di sintesi, utilmente impiegati con rischi minori rispetto agli insetticidi precedentemente indicati. Norme di difesa preventiva e complementari al controllo chimico, consistono nel rimuovere dalla zona infestata i cumuli di materiale organico marcescente e le strutture che possono fungere da riparo (legname, detriti, ecc..).