PULCE DEL CANE

Specie: Ctenocephalis canis

BIOLOGIA/ METODI DI LOTTA:

Il notevole aumento della pressione parassitaria verificatasi negli ultimi anni è dovuto alla sempre più massiccia presenza nelle nostre città degli animali domestici. Cani e gatti randagi ospitano spesso  numerosi ectoparassiti e li trasmettono anche ai soggetti che, più fortunati, frequentano le nostre case. Così quando introduciamo nell'abitazione il nostro animale domestico, apriamo contemporaneamente la porta ad altri ospiti non altrettanto desiderati, che trovano nelle nostre abitazioni riscaldate le condizioni ideali per il proprio ciclo biologico: le pulci.

Notizie biologiche

Le pulci sono piccoli insetti ectoparassiti privi di ali con dimensioni che variano da 1 a 8 mm, appartenenti all'ordine Aphaniptera o Siphonaptera. L'ordine è rappresentato da circa 1200 specie ripartite in una decina di famiglie. Il loro corpo, molto appiattito in senso laterale, è di colore da marrone scuro a rosso-marrone e di dimensioni comprese fra uno e sei millimetri.  Il 3° paio di zampe, dotato di eccezionale dimensione e forte muscolatura, è di tipo saltatorio e consente loro di spiccare salti di notevole entità. Il loro apparato boccale è forgiato in modo tale da consentire la suzione del sangue, loro esclusivo alimento, dal corpo degli animali parassitati.

La pulce è considerata un insetto di importanza igienico-sanitaria in quanto è portatrice di un gran numero di agenti patogeni. L'azione patogena della pulce si può esplicare in tre diversi modi: attraverso ingestione della pulce stessa da parte dell'ospite, attraverso la puntura che la pulce compie all'atto della suzione del sangue, nonchè attraverso gli effetti della sottrazione del sangue. Le lesioni causate dalla puntura delle pulci si manifestano sotto forma di pruriti ed eritemi che poi possono dar luogo a dermatiti, alopecie estese ed edemi. Ben nota è la dermatite allergica da pulci del cane e del gatto.

Il ciclo biologico della pulce: dall'uovo all'adulto

Le pulci sono insetti olometaboli, cioè raggiungono lo stadio adulto attraverso gli stadi di uovo, larva e pupa. Sono insetti a metamorfosi completa, nel senso che il loro ciclo vitale passa attraverso gli stadi di uovo, larva, ninfa ed insetto perfetto. Le femmine, in genere di dimensioni superiori a quelle del maschio, depongono per ogni ovatura da tre a diciotto uova

L'adulto, sia maschio che femmina, è provvisto di un particolare apparato boccale pungente-succhiante grazie al quale è in grado di suggere sangue, per 20-150 minuti, fino a 20 volte il proprio peso corporeo. Il giorno dopo l'accoppiamento, la femmina inizia l'ovodeposizione, emettendo regolarmente da 4 a 8 uova a breve distanza (per un totale di alcune centinaia della sua vita). Le uova, con dimensioni di 0,3-0,4 mm, di colore biancastro, vengono deposte in modo non mirato e, non essendo appiccicose, non aderiscono al pelo dell'animale ma cadono a terra. Dopo 4-12 giorni, a secondo della temperatura e dell'umidità, dalle uova schiudono le larve. Secondo alcuni ricercatori, per avere quote di sviluppo delle larve maggiori del 70%, a temperatura di 16 e 27°C è necessaria un'umidità relativa dell'aria di almeno il 33%. Le larve sono biancastre, cieche ed apode di aspetto vermiforme e sono munite di lunghi e radi peli su ogni segmento: la testa è in genere di colore scuro. Normalmente il periodo larvale, che comprende due mute, dura da 7 a 15 giorni, ma sotto sfavorevoli condizioni può prolungarsi per oltre sei mesi.  Le larve sono dotate di apparato boccale masticatore e non pungente succhiante come gli adulti; si nutrono di detriti organici presenti nel nidi, nella cucina o nella tana dell'ospite od anche nell'ambiente circostante. Le larve hanno un tegumento sottile e delicato, ragion per cui necessitano di ambienti umidi e riparati per non morire disidratate. Negli ambienti chiusi pertanto le troveremo rintanate nei luoghi più inaccessibili e protetti, ove inoltre si accumulano residui alimentari di cui si cibano. Successivamente le larve si costruiscono un bozzoletto utilizzando la polvere, detriti  ed altri materiali finemente suddivisi ed agglomerati con il secreto delle ghiandole salivari; in tale bozzolo si trasformano in ninfe e da queste in breve tempo avrà origine l'insetto perfetto. Le pulci  però possono permanere nel bozzolo anche per lunghi periodi, in genere fino a quando non avvertono che nell'ambiente è penetrato un possibile ospite; allora improvvisamente ed in brevissimo tempo, abbandonano il bozzolo alla ricerca della fonte di nutrimento. Per questo motivo case ed ambienti lungamente deserti si riempiono di pulci una volta che qualcuno torna ad occuparli. Le pulci adulte possono sopravvivere molto tempo senza nutrimento ma non possono, anche se fecondate, deporre uova fertili senza aver assunto il loro pasto di sangue. La possibilità di assumere questi pasti regolari è determinante nella longevità della pulce. La pulce adulta, possedendo un tegumento assai spesso e resistente, vive bene nei luoghi anche caldi ed asciutti, è in genere lucifuga e tende a nascondersi sotto il pelo di tappeti, moquettes, coperte, pellicce, ecc..

Pulce del gatto

La pulce del gatto è molto simile  a quella del cane e solo dir ecente le due specie sono state separate . Le differenze riguardano principalmente la disposizione ed il numero dei denti nei pettini di spine situati sul bordo inferiore del capo e sul bordo posteriore del protorace. Il nome Ctenocefalo significa appunto dal greco "testa con pettine". Misurano se femmine fino a tre millimetri e, se maschi, circa 2, la colorazione è bruno rossastra.

Lotta alle pulci: l'importanza della cura dell'ambiente.

Nel lavoro del disinfestatore, le specie che più facilmente si incontrano sono la pulce del gatto (Ctenocephalides felis), la pulce del cane (Ctenocephalides canis) e la pulce  dell'uomo (Pulex irritans).

Per affrontare con successo una infestazione da pulci non è sicuramente sufficiente trattare solo l'animale. Da quanto esposto sul ciclo biologico della pulce emerge infatti l'importanza di una particolare cura dell'ambiente accanto a quella dell'animale.

Fondamentale importanza riveste una buona igiene ambientale, con costante pulizia dei locali in cui l'animale domestico vive e si muove. E' necessario pertanto curare in modo particolare la toletta degli animali, effettuando magari opportune tosature e praticando frequenti bagni con shampoo a base di piretroidi. Buono è pure l'uso di collari a base di Diazinone od altri insetticidi.  Importante è la pulizia radicale con l'uso anche di un buon aspirapolvere allo scopo di eliminare  tutti i detriti organici e la polvere, potenziali nutrimento, come si è visto, per le larve e di aspirare uova, larve e pupe. I sacchetti devono poi venire bruciati o trattati con polveri insetticide. Massima deve essere inoltre l'igiene delle cucce che vanno lavate utilizzando detersivi energici ed acqua al alta temperatura; i giacigli devono inoltre essere periodicamente disinfettati utilizzando prodotti preferibilmente a base di piretro o di piretroidi.

Per la disinfestazione vera e propria di un ambiente frequentato dall'uomo e dagli animali, è di fondamentale importanza indirizzare la scelta verso prodotti i cui principi attivi associno all'elevata efficacia una ridotta tossicità ed inoltre vanno identificati ed esaminati tutti i possibili focolai di infestazione quali mostre delle porte, battiscopa, moquettes, parquets, divani, poltrone, letti, tappeti arrotolati, quadri, parti posteriori ed inferiori di comò, armadi mobili di cucina, orli e bordi di tendaggio, copritermosifoni, ripostigli, controsoffitti, pavimenti galleggianti, ecc..  Data la presenza di arredamento, è inoltre importante utilizzare un prodotto che non presenti il pericolo di macchiare le superfici con le quali viene  a contatto. La tecnica di applicazione è molto importante per ottenere un risultato soddisfacente.  Con il prodotto si devono trattare tutti gli anfratti che costituiscono i luoghi nei quali le pulci si sviluppano. Il mercato mette a disposizione prodotti per il trattamento dell'animale e prodotti per la disinfestazione dell'ambiente. Tra questi ultimi ve ne sono alcuni ad uso localizzato per cucce, lettini e giacigli degli animali ed altri specifici per trattare l'ambiente in modo globale. E' inoltre necessario provvedere alla disinfestazione anche di solai, cantine, boxes, seminterrati che, essendo spesso frequentati da gatti ed essendo difficile praticare un'accurata pulizia, possono rappresentare una fonte di infestazione. Esistono piccoli compressori con pistole a getto nebulizzato e sottile che sono in grado di distribuire uniformemente i prodotti nei luoghi più difficili senza provocare antiestetiche colature. Sulla moquette e sui tappeti si potranno utilizzare delle pompe manuali regolando il getto della lancia in modo tale che sia finemente nebulizzato ed uniformemente distribuito. In linea di massima un buon effetto residuale viene garantito da prodotti a base di Diazinone, Chlorpyrifos, Propoxur, Chlorpyrifos metil, Bendiocarb, Deltametrina.

E' opportuno comunque abbinare ai suddetti residuali anche  prodotti a base di piretro naturale o piretroidi ad elevata azione abbattente, per stimolare l'attività motoria degli insetti grazie all'effetto irritante e snidante che posseggono queste sostanze, Per raggiungere gli infestanti in luoghi particolarmente riposti o laddove non si possono applicare gli insetticidi liquidi, si potrà fare ricorso a nebulizzatori ad ultra basso volume ed a piccoli termonebbiogeni; questo tipo di intervento, nel caso specifico, ha comunque una azione di "rifinitura" e da solo non garantisce effetti completi e durevoli.