SCORPIONI  

BIOLOGIA/ METODI DI LOTTA

Il loro corpo consta di un prosoma che forma un unico scudo dorsale, sul quale sono inseriti 2 grossi occhi mediani; inoltre lungo il margine dello scudo vi sono degli occhi laterali che possono variare da 2 a 5 paia. Gli arti, in numero di 4 paia, hanno la loro inserzione sulla superficie ventrale. Davanti allo scudo sporgono i cheliceri, molto piccoli, triarticolati e forniti di una piccola chela terminale. Le appendici di maggiore dimensione sono i pedipalpi; essi sono formati da 6 articoli, gli ultimi due dei quali sono molto ingrossati e danno luogo ad un paio di pinze che vengono utilizzate per catturare le prede.

L'addome è di tipo molto primitivo, costituito da un preaddome a 7 segmenti ed un postaddome a 5 segmenti. Sulla parte ventrale dell'addome si trovano i pettini, organi peculiari degli scorpioni. Ogni pettine è formato da piastre chitinose. Si tratta di arti profondamente modificati e la loro funzione è controversa, anche se l'ipotesi più plausibile è quella che si tratti di appendici a funzione sensoria. Il postaddome non presenta appendici ed è anch'esso segmentato. Nella sua parte terminale è presente l'apparato pungente. Esso è costituito da 2 ghiandole velenifere con un dotto ciascuna, che conduce nella parte cava del pungiglione, da cui parte un dotto comune terminante con una apertura ellittica, sotto la punta.

COMPORTAMENTO E BIOLOGIA

L'emissione del veleno avviene grazie alla contrazione di fibre muscolari lisce contenute nella base dell'apparato. La quantità di veleno emessa può essere controllata ed in effetti pare che non sempre gli scorpioni ne facciano uso, in quanto talvolta riescono ad immobilizzare le piccole prede solo con l'aiuto dei pedipalpi. Le punture per difesa hanno invece una dose massiccia di veleno.  Al riguardo si conoscono 2 tipi di veleno prodotti: il primi, relativamente innocuo per l'uomo, ha un'azione rapida locale rapida e transitoria. I sintomi sono dolori improvvisi e violenti, seguiti da gonfiore localizzato, e passano completamente nel giro di poche ore; in caso di puntura basta trattare la parte colpita con pomate entistaminiche o meglio ancora ingerire per via orale sostanze ad azione antiinfiammatoria. Il secondo veleno, più pericoloso e fortunatamente non presente nelle specie italiane, provoca una reazione sistemica generale a carico dei centri nervosi; si tratta di una sostanza neurotossica, simile a quelle presenti nel veleno di alcuni serpenti. I sintomi sono: paralisi parziale e febbre; inoltre questa sostanza ha elevato potere emolitico e provoca la distruzione dei globuli rossi. In ogni caso la cattiva fama che hanno gli scorpioni è spesso stata esagerata.  Come già detto le specie conosciute sono moltissime, ma poche sono realmente pericolose per l'uomo. Esse si trovano soprattutto nell'Africa settentrionale, in Medio Oriente, Messico e Brasile, nelle Regioni desertiche e semiaride. Ad esempio i Centruroides, nel Messico, ogni anno pungono migliaia di persone ed hanno causato centinaio di morti, soprattutto tra i bambini. Per quanto riguarda l'Italia esistono 4 specie, tutte appartenenti al genere Euscorpius e alla famiglia dei Cactidae. Sono inoffensive per l'uomo, in  quanto il loro veleno ha effetto localizzato ed inoltre è estremamente improbabile che possano pungere in quanto la reazione che hanno davanti all'uomo è la fuga. gli scorpioni sono prevalentemente notturni e si aggirano alla ricerca della preda avanzando con i pedipalpi e la coda sollevati, pronti ad attaccare le prede. insetti e piccoli aracnidi dei quali si nutrono. La digestione avviene in parte fuori dal corpo.  Alcuni enzimi secreti dall'intestino medio permettono una rapida digestione dell'alimento ed il liquido parzialmente digerito viene succhiato nella cavità preboccale. Come molti aracnidi sono inoltre in grado di resistere per parecchio tempo senza nutrirsi e questo facilita la loro sopravvivenza anche in condizioni sfavorevoli. Durante il giorno evitano la luce, nascondendosi sotto pietre, legna o rifugi nel terreno. Spesso colonizzano anche le abitazioni ed inoltre i depositi, magazzini, cantine e ambienti legati all'attività umana. Le 4 specie italiane hanno ampia distribuzione e per la precisione troviamo Euscorpius italicus in Italia settentrionale e centrale, Euscorpius flavicaudis in Italia occidentale e nelle Isole, Euscorpius carpaticus presente pressochè in tutte le regioni, ed Euscorpius germanus in tutto il nord Italia.

Le dimensioni oscillano dai 2 ai 4/5 centimetri e solo in una accurata analisi sistematica ne permette il riconoscimento specifico. La riproduzione avviene stagionalmente preceduta da una danza rituale di corteggiamento. Il maschio fissa la spermatofora al suolo, poi afferra la femmina per i pedipalpi e ve la spinge sopra. Questa, una volta trovata la spermatofora, la introduce nella camera genitale, che è situata  ventralmente nel preaddome. Gli scorpioni possono essere ovovipari o vivipari; lo sviluppo richiede diversi mesi ed il numero dei piccoli varia da 6 a 90. Alla nascita sono lunghi pochi millimetri e si arrampicano sul dorso della madre, dove restano fino alla prima muta, che avviene entro una settimana.

METODI DI LOTTA

Per il controllo di questi artropodi è importante anzitutto evitare l'accumulo di materiali che possano venire utilizzati in qualità di ripari, come ad esempio  cataste di legna, laterizi, scatoloni ammassati, cartoni o cassette; nel caso in cui questo non sia possibile, bisognerebbe comunque cercare di spostarli con frequenza. Nelle stalle, ad esempio, il fieno andrebbe smosso per evitare che gli scorpioni possano rifugiarvisi. Per il trattamento delle aree da disinfestare, è preferibile utilizzare degli insetticidi ad azione residuale prolungata, come ad esempio il diazinone, il propoxur o piretroidi fotostabili. Nel caso di grosse infestazioni sarebbe opportuno trattare con queste sostanze anche le aree esterne limitrofi come giardini o cortili delle case,  di modo da non avere una reinfestazione immediata. Nei luoghi chiusi è importante distribuire gli insetticidi, sia in polvere che spray, soprattutto alla base di muri, mobili, macchinari ed in qualunque fessura che possa essere usata come luogo di ricovero da parte degli scorpioni.