TARLI

Anobium punctatum, Xestobium rufovillosum, Lyctus brunneus, Hylotrupes bajulus 

SPECIE VEGETALI COLPITE: Legname lavorato, legname

BIOLOGIA/ METODI DI LOTTA:

ORIGINE E DIFFUSIONE

Tarli del legno è la definizione con la quale si tendono a raggruppare numerose famiglie e specie diverse di insetti con una caratteristica in comune: per raggiungere la maturità le loro larve si devono nutrire di legno. Tali insetti vengono definiti xilofagi.Nella maggior parte di questi insetti la cellulosa è predominante, seguita dalla lignina ed emicellulosa; minore importanza hanno: proteine, zuccheri ed amidi.Gli insetti trattengono nutrimento da queste sostanze con metodi diversi: in alcuni casi, la digestione di cellulosa è possibile solo grazie alla presenza di microrganismi simbionti nell'intestino delle larve. Altre specie si instaurano nel legno quando è in corso un attacco fungino, generalmente Basidiomiceti, che disgrega la struttura del legno ed attacca cellulosa e lignina.             Alcuni insetti xilofagi attaccano soltanto la parte dura della pianta (duramen), altri quella tenera(alburno), alcuni solo legno stagionato, altri legname recente.Le larve appartenenti alle famiglie Lictidi, Anobidi e Bostrichidi, nutrendosi riducono il legname ad una massa di polvere finissima, che si nota cadere a terra in abbondanza dai fori, dopo losfarfallamento degli adulti. Al contrario questi ultimi causano lievissimi danni, in quanto la loro funzione primaria è esclusivamente quella riproduttiva.  Altre specie hanno le larve che producono rosura grossolana che tende a impaccarsi e che non cade a terra al momento dello sfarfallamento. In alcuni casi, infine, gli adulti arrecano danni visibili.

Nella tabella seguente sono elencate le famiglie (e le specie) dei tarli più frequenti:

Anobio

Lictide

 

Anobium Lasioderma Stegobium

 

 

1 ANOBIDI Anobium punctatum
Xestobium rufovillosum
Ernobius mollis
Nicobium castaneum
Ptilinus pecticornis
2 LICTIDI

Lyctus brunneus

Lyctus linearis
3 BOSTRICHIDI Dinoderus minutus
Scobicia declivis
4 CERAMBICIDI Hylotrupes bajulus
Callidium violaceum
5 BUPRESTIDI Capnodis tenebrionis
6 SCOLITIDI Xylèborus dispar
7 CURCULLIONIDI Rhyncolus culinaris
Pentarthrum huttoni

In Italia i maggiori danni sono in genere causati da: Anobium punctatum, Xestobium rufovillosum, Lyctus brunneus e Hylotrupes bajulus.

ANOBIUM PUNCTATUM

L'Anobium punctatum riesce ad adattarsi al meglio a diversi tipi di legname, dato che nell'intestino la larva ospita un gran numero di enzimi digestivi; proprio questa qualità gli permette di attaccare manufatti di ogni genere, datati e non. L'unica limitazione alla sua espansione è data dalla tipologia di deposizione delle uova: le femmine infatti, data la particolare conformazione dell'ovodepositore, depongono le uova all'interno del legno in minute fenditure e perciò il legname trattato con resine o vernici con resine o vernici vetrificanti non viene attaccato. non di rado si verificano casi di accoppiamento degli adulti prima del loro sfrafallamento.

XESTOBIUM RUFOVILLOSUM

Lo Xestobium rufovillosum è comunemente chiamato orologio della morte, per il caratteristico rumore causato dagli adulti all'interno del legno infestato. Questo ticchettio, facilmente udibile nel silenzio, è un richiamo per l'accoppiamento prodotto battendo il capo contro le pareti delle gallerie.

LYCTUS BRUNNEUS

Il Lyctus brunneus, come tutti i Lictidi, attacca esclusivamente l'alburno dei legni teneri ricchi di zuccheri ed amido; le larve di questa specie, infatti, non hanno nell'intestino gli enzimi per digerire la cellulosa ed emicellulosa. I danni degli appartenenti alla famiglia dei Lictidi si riconoscono agevolmente per la rosura completamente farinosa e senza presenza di palline. Inoltre, per riconoscere un'infestazione in corso, ci si avvale del colore dei fori di sfarfallamento: chiari i fori nuovi, scuri i vecchi.

HYLOTRUPES BAJULUS

L'Hylotrupes bajulus, comunemente chiamato capricorno delle travettature, attacca preferibilmente il legno di conifera dei tetti. Le infestazioni di questa specie sono molto pericolose, perchè i primi danni diventano evidenti solo dopo 2-3 anni.

 

METODI DI LOTTA

I mezzi di lotta più comuni che si possono adottare per combattere gli insetti xilofagi sono i trattamenti con insetticidi liquidi o in pasta, spruzzati, splalmati o iniettati, e quelli con gas tossici.

Tra gli insetticidi indicati per le applicazioni sulle strutture lignee ci sono la permetrina e la cypermetrina. Normalmente le formulazioni in concentrati emulsionabili, vengono diluite in acqua ed applicate sulla superficie del manufatto. La capacità dell'acqua di penetrare nel legno è limitata e dipende non dalle caratteristiche delle  emulsioni, ma dalla struttura del legno. Le superfici di legno ruvide assorbono più rapidamente delle superfici lisce, grazie alla maggiore "bagnabilità" e richiedono un volume superiore di liquido per completare la copertura. Dopo alcune settimane la concentrazione dell'insetticida sulla superficie del legno trattato risulta inferiore a quella che si può trovare sotto la superficie, e quest'ultima rimane stabile per vari mesi. Le larve di alcuni tarli, ed in special modo quelle dell'Hylotrupes bajulus, spesso si alimentano a 2 mm circa dalla superficie; in questa zona possono entrare facilmente a contatto con l'insetticida.                                                                                                     Le soluzioni insetticida possono tuttavia macchiare e rovinare le superfici trattate; è perciò consigliabile eseguire sempre delle piccole prove, specie su legni laccati, verniciati, ecc..   I trattamenti con i gas presentano due enormi vantaggi rispetto alle normali applicazioni di insetticidi: maggior efficacia e assenza di danni sui manufatti.               Il gas raggiunge l'insetto all'interno del manufatto ovunque esso sia, indipendentemente dalle dimensioni e dal tipo di legno. la mortalità di ogni stadio vitale degli insetti, a qualsiasi profondità dalla superficie, è perciò totale.            I gas usati per la lotta contro i tarli non bagnano, non ungono e non reagiscono con i componenti del legno, e perciò, alla fine del trattamento, non rimane traccia del gas e il manufatto mantiene inalterate le sue caratteristiche.  I gas che normalmente vengono impiegati nelle disinfestazioni (bromuro di metile, fosfina, acido cianidrico), sono considerati per la legge italiana gas tossici e come tali sono soggetti al  Regio Decreto N.147 del 09/01/1927, che ne regola l'uso, la detenzione e l'acquisto. L'impiego dei suddetti gas, quindi, va effettuato da aziende con personale abilitato, ed inoltre non è possibile impiegarli in ogni luogo.

A questo problema è possibile ovviare con il Rentokil FumigationSystem: il fulcro di questo sistema è composto da una tenda in materiale plastico speciale a perfetta tenuta di gas, all'interno della quale è possibile fumigare in sicurezza qualsiasi manufatto. L'intera attrezzatura è mobile e facilmente trasportabile e consente di operare, oltre che con i normali gas tossici, anche con anidride carbonica (CO2). L'anidride carbonica offre molti vantaggi: non presenta alcun rischio per le persone e, non essendo un gas tossico, può essere usata ovunque e da chiunque, senza necessità di autorizzazioni.

Il Rentokil FumigationSystem è l'unica tecnica mobile capace di mantenere concentrazioni elevate di anidride carbonica, per i lunghi tempi necessari alla disinfestazione.

 

  Anobium punctatum Xestobium rufovillosum

BIOLOGIA

STADIO DI UOVO vengono deposte dalle 20 alle 60 uova; questo stadio dura 15-59 giorni secondo la temperatura vengono deposte dalle 40 alle 60 uova; questo stadio dura 15-50 giorni secondo la temperatura
STADIO DI LARVA circa 3 anni 1-10 anni
STADIO DI PUPA 10-14 gg. secondo la temperatura circa 28 giorni
VITA DA ADULTO 20-30 giorni 20-25 giorni
SFARFALLAMENTO da giugno ad agosto da aprile a maggio

HABITAT

LEGNAME ATTACCATO legnami duri e teneri legnami duri
MATERIALI strutture lignee, pavimenti, battiscopa strutture lignee, infissi e impiantiti
GALLERIE LARVALI a meandro, con assenza di alterazioni dovute a muffe a meandro con presenza di alterazioni dovute e muffe
ROSURA scarsa, granulare con palline a forma di limone scarsa, grossolana con palline schiacciate
FORI DI SFARFALLAMENTO numerosi, di forma circolare, con diametro di 1-1,5 millimetri numerosi, di forma circolare, con diametro di 2,5-4 millimetri

 

 

  Lyctus brunneus Hylotrupes bajulus

BIOLOGIA

STADIO DI UOVO vengono deposte dalle 50 alle 60 uova; questo stadio dura 8 giorni con temperature tra i 20 e i 23°C vengono deposte circa 100 uova; questo stadio dura 6-48 giorni secondo la temperatura
STADIO DI LARVA 6-12 mesi

3-11 anni

STADIO DI PUPA 3 settimane
VITA DA ADULTO 3-6 settimane

2-3 settimane

SFARFALLAMENTO            aprile - maggio            

luglio - agosto

da luglio ad agosto

HABITAT

LEGNAME ATTACCATO legnami duri e teneri tropicali legnami teneri
MATERIALI mobili, retro e lati di poltrone e divani, pavimenti, battiscopa, manufatti lignei semilavorati strutture lignee, travi, capriate. La struttura del legno si dilata leggermente ed irregolarmente per la pressione della rosura all'interno
GALLERIE LARVALI a meandro, con tratti rettilinei, ed assenza di alterazioni dovute a muffe rettilinee e curvilinee, ed assenza di alterazioni dovute a muffe
ROSURA abbondante, molto fine, farinosa senza palline molto abbondante, polvere fine con palline
FORI DI SFARFALLAMENTO numerosi, di forma circolare, con diametro di 1,5 millimetri poco numerosi e pieni di rosura, di forma ellittica, con diametro lungo 4-9 millimetri

 

SCHEMA DEI DANNI SUL LEGNO E SUOI MANUFATTI

 

Faniglia:       ANOBIDI

FAMIGLIA: ANOBIDI
Specie:                 

Anobium punctatum

Specie:                

Xestobium rufovillosum

LEGNAME LAVORATO

Presenza nel legno lavorato di piccoli fori simili a pallini da caccia sulla superficie del legno. Nei pezzi tagliati, possono essere viste molte gallerie colme di escrementi di larve: la maggior parte delle gallerie corrono lungo le venature. Fori di uscita di 3-10 mm di diametro dovuti all'uscita e al rientro dell'adulto, nei legnami duri (frassino, quercia, noce) e saltuariamente in quelli teneri. Le gallerie occasionalmente incrociano le nervature, ma in genere le seguono. Escrementi fini che tendono ad impaccarsi fra loro; pochi "pellets".

FAMIGLIA: BOSTRICHIDI

Presenza nel legno lavorato o grezzo di fori occasionali tondi od ellittici considerevolmente più larghi dei pallettoni da caccia. Rare e irregolari gallerie nell'alburno con escrementi grossolani e impaccati.

FAMIGLIA: CERAMBICI

Normalmente grossi danni nel legname lavorato. Spesso gli unici segni esteriori di danno sono uno o due fori di uscita di 3-10 mm di diametro.

Hylotrupes bajulus

Fori di uscita di 0,8-1,5 mm di diametro nell'alburno dei legnami duri e non troppo stagionati. Abbondanti escrementi delle larve nelle gallerie, ma facilmente polverizzabili. Assenza di "pellets" negli escrementi.

FAMIGLIA: LICTIDI

Fori di uscita di 1-4 mm di diametro, nei legnami duri e in quelli teneri. La gallerie più vecchie corrono lungo le nervature. Gli escrementi consistono in "pellets" allungati. 

FAMIGLIA: ANOBIDI

Nel legno grezzo, le gallerie sono fortemente appiattite e confinate principalmente al legno sotto la corteccia (mobili da giardino e staccionate).

FAMIGLIA: BUPRESTIDI

Nel legno grezzo con corteccia, piccoli fori d'uscita di 3 mm di diametro. Le gallerie incidono la parte interna della corteccia e il legno stesso.

FAMIGLIA: SCOLITIDI

 Fori di uscita di 1-3 mm di diametro, nel legno con corteccia delle conifere. Può causare seri danni nelle segherie e nei magazzini di legname.

FAMIGLIA: ANOBIDI Ernobius mollis

LEGNAME GREZZO

FAMIGLIA: Lictidi

FAMIGLIA: Cerambicidi
Specie: Lyctus brunneus Specie: Hylotrupes bajulus (Capricorno delle travature)