GRILLO

ORDINE:Ensifera
SPECIE: Gryllus campestris

 

BIOLOGIA/ METODI DI LOTTA:

ORIGINE,  DIFFUSIONE, MORFOLOGIA

Il grillo ha una caratteristica nota a tutti: canta. Il suo canto è prodotto dallo sfregamento delle ali l'una contro l'altra. Per essere precisi un'ala funziona da archetto, posssedendo una cresta dentata che sfrega contro il bordo dell'altra ala. Il canto è prolungato e melodioso, viene chiamato "stridulazione" e ha lo scopo di attirare le femmine nel periodo dell'accoppiamento. Il grillo in questo periodo è irritabile e ingaggia lotte furibonde con gli altri maschi. Lotte che portano alla morte di uno dei duellanti. Il canto si ode soprattutto la sera e i grilli lo emettono protetti nelle loro tane scavate nel terreno.

Nonostante queste abitudini sono animali che amano la luce e le loro attività, compresa la fecondazione delle femmine, si svolgono soprattutto durante il giorno. Il loro corpo è tozzo e robusto, di colore scuro, lungo 2-3 cm, con zampe posteriori adatte al salto. Le ali anteriori si appoggiano piatte sul dorso sovrapponendosi parzialmente.Il capo è grande e rotondo con lunghe antenne. Gli occhi sono grandi. Una menzione particolare merita la posizione dell'organo uditivo che si trova nelle zampe posteriori, sotto l'articolazione fra femore e tibia. Possiedono ali poco sviluppate e non volano; vivono sul terreno seguendo una dieta onnivora con preferenza per sostanze vegetali. Una volta incontrata la femmina avviene la fecondazione e le uova verranno deposte singolarmente nel terreno. Da esse nasceranno le larve, che hanno già la forma degli adulti ma dovranno compiere circa 12 mute prima di arrivare ad un completo sviluppo. Le tane dei grilli sono ben riconoscibili lungo i bordi dei prati, dove l'erba è diradata a causa dell'erosione. Sono buchi larghi  2-3- cm con l'imboccatura scoperta e dai quali si ode la "stridulazione" della quale abbiamo parlato. Se si è molto prudenti e si introduce una pagliuzza nella tana, il grillo vi si aggrapperà e uscirà, permettendovi di fare la sua conoscenza. Non sarà facile prenderlo perchè è molto sospettoso e al primo segnale di pericolo scapperà velocemente dentro la tana.

Acheta domesticus (Grillo domestico)

DANNI ARRECATI

Contrariamente ai grilli neri, dei quali le specie più frequenti in Italia sono Gryllus campestris L., Gryllus bimaculatus De Geer ed Acheta deserta Pall, che vivono al suolo e si nutrono di piante erbacee ed arboree, e per le quali esiste addirittura in Italia un decreto di lotta obbligatoria, i grilli domestici non hanno grande importanza dal punto di vista agrario; possono essere tuttavia occasionalmente dannosi perchè onnivori, molto attivi e notturni. In Italia il grillo del focolare compie una generazione all'anno. La schiusa delle uova, molto sensibili alle condizioni ambientali, avviene generalmente in primavera, a temperatura mai inferiore a 15-16 °C. Gli insetti adulti compaiono in estate avanzata dopo un periodo di circa due mesi durante il quale si compie lo sviluppo di 7-8 età giovanili. Durante i mesi caldi l'Acheta e altre specie simili, tra cui la Gryllomorpha dalmatina Ocsk (priva di ali, pertanto incapace di produrre suoni), vivono spesso all'aperto sui terreni caldi e umidi o su immondezzai dove si cibano di foglie e germogli, di frutti, di insetti, di ogni sorta di rifiuto organico.

Quando la vegetazione inizia a scarseggiare, al sopraggiungere dei primi freddi o quando la pioggia segue un periodo di siccità, i grilli domestici possono invadere edifici e ambienti chiusi sufficientemente riscaldati e una volta dentro si rifugiano nelle fessure dei muri, tra anfratti in legno o di altro materiale, nelle tubazioni predisposte per il passaggio di cavi elettrici, dove depongono in media un centinaio di uova. Pur preferendo alimenti a base di farine, essi attaccano foglie, verdure, frutti, pane, pasta, carne, insetti (anche della loro specie, soprattutto se feriti), divenendo potenziali vettori di forme patogene. Se è il caso inoltre, non esitano  a rosicchiare materiali da costruzione (legno, gomma, cuoio), tessuti (cotone, seta, lino, lana), indumenti macchiati di cibo e sudore, carta.

PREVENZIONE E CONTROLLO

All'aria aperta la distribuzione delle uova mediante dissodamento del terreno durante la stagione autunnale può rivelarsi un buon metodo di controllo perchè l'operazione fa si che queste si portino in superficie a contatto con temperature basse e spesso letali. Trattamenti chimici, particolarmente vicino a porte e fessure, si rendono naturalmente necessari quando il numero dei grilli da eliminare diventa considerevole ed ogni qualvolta essi provocano noie di una certa entità. Il controllo chimico sui primi stadi di vita di questi Ortotteri lucifughi, si attua mediante insetticidi a base di carbammati e fosforganici, usati anche nella preparazione di trappole a vischio per insetti adulti con esche a base di vegetali triturati, mais spezzetato, scarafaggi. Negli ambienti chiusi è anzitutto necessario asportare per quanto è possibile i detriti alimentari  dalle zone potenzialmente attrattive e sigillare i possibili punti di passaggio e annidamento con polietilene o vetro. Ristoranti, bar, laboratori per la produzione di pane e dolciumi dovrebbero essere più di altri luoghi sufficientemente aerati. Per quanto riguarda la lotta chimica, premesso che deve essere ripetuta nel tempo, in modo da colpire completamente le neanidi, in genere essa si effettua mediante formulazioni spray a base di carbammati  o di piretroidi di sintesi a lunga persitenza. Tali composti sono disponibili anche in polvere secca per trattamenti localizzati. Segnalazioni tempestive di una imminente infestazione sono possibili mediante trappole a vischio a base di crusca, melassa e veleni al fluorosilicato di sodio.