TINGIDE DEL PLATANO

NOME SCIENTIFICO: Corythuca ciliata (Say)

 

ORIGINE E DIFFUSIONE

C. ciliata è un piccolo insetto che attacca prevalentemente i platani. E’ stato riscontrato per la prima volta in Italia nel 1964.

MORFOLOGIA

Uovo: di 0,5 mm, di forma allungata e dotato di un opercolo chiaro, viene infisso sulla pagina inferiore delle foglie lungo le nervature principali.

Neanidi: sono di color grigio scuro ed hanno comportamento gregario.

Ninfe: di colore grigio scuro lucido, tendono a perdere il comportamento gregario e possono spostarsi verso foglie meno popolate.

Adulto: misura 3,5-4 mm, l'intero corpo è coperto dalle ali e da espansioni laterali del torace che assumono un aspetto reticolato.

SINTOMATOLOGIA

I primi danni consistono in decolorazioni (per sottrazione di clorofilla) che possono interessare l’intera foglia, oltre all’imbrattamento della pagina inferiore dovuto alla deposizione degli escrementi.

La prima generazione (derivante dalle femmine svernanti) interessa, in primavera, solo alcune foglie basali dei germogli ed il danno risulta contenuto. Depigmentazioni generalizzate sono provocate, soprattutto, dai giovani di 3°-5° età della seconda generazione a partire dai primi giorni di luglio. Le foglie attaccate riducono fortemente l’attività fotosintetica, inducendo un decremento nell’accumulo di sostanze di riserva e anticipando il periodo fisiologico di caduta. delle ovodeposizioni per il periodo successivo.

Ripetuti attacchi indeboliscono progressivamente la pianta rendendola più sensibile ad altri attacchi parassitari (fungini in particolare). In sintesi i danni sia estetici che sostanziali sono correlati all’attività della seconda generazione e sono di norma trascurabili sino al mese di giugno.

CICLO BIOLOGICO, DANNI E TECNICA DI LOTTA

C. ciliata sverna come adulto sotto le placche di corteccia; scalarmente, ad aprile, ritorna sulle foglie per nutrirsi di linfa. Le femmine sono pronte ad accoppiarsi dopo alcune settimane di nutrizione e le uova vengono deposte durante il mese di maggio lungo le nervature fogliari. Complessivamente, viene deposto un numero limitato di uova dovuto alla relativa scarsità della popolazione iniziale.

I primi giovani compaiono tra la prima e la terza decade di maggio, in base alla temperatura. Gli adulti della prima generazione (non svernanti) sfarfallano in giugno, e le ovodeposizioni avvengono nella seconda metà del mese. Gli adulti che ne derivano (seconda generazione), molto più numerosi della generazione precedente, possono dar luogo ad una terza generazione, ma la gran parte di questi è destinata a raggiungere i luoghi di svernamento, senza ovideporre, durante i mesi di settembre e ottobre. In realtà la fuoriuscita scalare degli adulti in primavera e l’accavallarsi delle generazioni durante l’estate, provocano la contemporanea presenza sulla foglia di adulti, stadi giovanili e uova. E’ quindi importante sottolineare che, se si eliminano gli adulti fecondi entro luglio, cessa gran parte delle ovodeposizioni per il periodo successivo, fino allo svernamento.

METODI DI LOTTA

FITOFAGO DOSE D'IMPIEGO volume normale (ml/kl) EPOCA D'IMPIEGO
Tingide del platano      (Corythuca ciliata)

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Alla comparsa delle prime neanidi in primavera

L’impiego dei nostri prodotti consente di ovviare alla maggior parte degli aspetti negativi che si verificano con l’impiego dei mezzi di lotta qui di seguito elencati:

Lotta biologica (Bacillus thuringiensis var. Kurstaki):

·        i trattamenti devono essere effettuati durante le ore serali per preservare l’effetto insetticida del preparato, notoriamente ostacolato dai raggi solari (rallentamento dei lavori di disinfestazione e conseguente pericolo, nei grossi centri urbani, di ritardi nell’epoca di interventi);

·        l’efficacia dell’intervento è strettamente correlata alla presenza di larve in giovane età al momento del trattamento;

·        scarsa persistenza, azione solo per ingestione elevata suscettibilità alle condizioni climatiche avverse (vento, pioggia);

·        frequente necessità di ripetere l’intervento a distanza di 10 – 15 giorni per riuscire a coprire il rischio di una schiusa scaglionata delle uova (bruco americano).

Lotta chimica con Piretroidi di sintesi (deltametrina, tetrametrina, ecc.):

·        agiscono per ingestione e per contatto anche sulle larve adulte con effetto immediato e, a seconda del formulato, con relativa bassa tossicità per l’uomo e gli animali domestici. Tuttavia non risultano essere selettivi verso l’entomofauna utile (insetti parassitoidi e predatori) e verso gli insetti pronubi (api).

Lotta endoterapica (iniezioni con acephate imidacloprid):

·        necessità di anticipare il trattamento rispetto alla comparsa dell’insetto;

·        frequente difformità d’azione (limitato controllo nella parte basale della pianta);

·        necessità di praticare dei fori nel tronco che diventano potenziali vie preferenziali di ingresso per vari patogeni, soprattutto nel caso di ritardata o nulla cicatrizzazione (cancro colorato del platano).