LARVA TIGNOLA DEL TABACCO

(Larva tignola del tabacco)

 

BIOLOGIA/ METODI DI LOTTA:

I PIRALIDI

Alcune mosche  I piralidi sono eteroceri dai palpi mascellari molto appariscenti. Le loro antenne, solitamente semplici, sono spesso cigliate nel maschio. Questa famiglia è una delle più numerose dell'ordine dei lepidotteri. In Italia è rappresentata da quasi cinquecento specie, molte delle quali sono dannose. Nella maggior parte dei casi si tratta di insetti notturni; molti sono denominati comunemente "tignole".

La tarma della farina di mais o tignola fasciata del grano (Plodia interpunctella) non supera i tredici-quattordici millimetri di apertura alare. Le sue ali sono di un bianco-giallognolo tendente al bruno nella metà esterna. Occasionalmente arreca danni nelle collezioni zoologiche, ma prolifera soprattutto nei depositi di farina di grano o di mais, e di prodotti alimentari da essa derivati. Si tratta di un insetto cosmopolita, comunissimo anche in Italia.

La tignola grigia della farina (Ephestia kuhniella) ha fatto la sua comparsa in Europa circa un secolo fa, senza che si sia mai saputo da dove provenisse. In seguito si è diffusa in tutto il mondo. Ha un'apertura alare di circa due centimetri ed è provvista di una modesta livrea grigia, striata e macchiata di nero. Rimane nascosta durante il giorno ed esce di sera in cerca di sostanze vegetali (farina, talvolta funghi secchi, cioccolato) su cui depone le uova. I bruchi sono voracissimi e, se la temperatura è favorevole (intorno ai 30°C), il loro sviluppo è così rapido che in un anno possono succedersi ben cinque generazioni. Per questo motivo, e dato che è molto facile allevarlo in laboratorio, questo piralide si presta benissimo alla ricerca scientifica.