MONITORAGGIO DELLE FORMICHE

Sono dappertutto, dalle industrie alle abitazioni, esse vengono attratte principalmente da sostanze a base zuccherine o a base proteica spesso in nidi nel terreno adiacente agli edifici, ma non trascurano il loro interessamento a fissare la loro dimora nelle:


  • intercapedini delle pareti
  • nelle canaline elettriche
  • negli anfratti degli zoccolini
  • negli stipiti
  • nelle strutture in legno ecc.

Le caste presenti nelle colonie sono tre:

  • le regine
  • i maschi
  • le operaie

Le regine (femmine fertili ed alate) dopo il volo nuziale di accoppiamento scavano nel terreno o nel legno e ivi depongono le uova formando una colonia.

I maschi (anch’essi fertili ed alati) muoiono dopo l’accoppiamento.

Le operaie (femmine di varie forme) alcune dette “soldato” hanno la testa e le mandibole più sviluppate. Altre dette operaie si suddividono in due gruppi ben distinti: uno ben numeroso che si dedica all’ampliamento del nido scavando nuove gallerie mentre l’altro meno numeroso esce alla ricerca del cibo formando intere e ordinate colonne sulle loro tratte. La formazione di una nuova colonia avviene con la separazione di un gruppo di esemplari alati che ripetono il ciclo vitale, questo avviene con intervalli di due o più anni.


La specie di formica faraone o argentina invece si accoppia a terra senza effettuare il volo nuziale, esse si moltiplicano separandosi e formando nuove colonie migrando verso un nuovo sito.



RICONOSCIMENTO DELLE SPECIE

Saper riconoscere la specie da disinfestare aiuta a risolvere definitivamente il problema alla radice attraverso il loro comportamento e la localizzazione dei nidi e la scelta di esche biocide da utilizzare per il monitoraggio.



DANNI
  • Erosioni su frutti e piante
  • Distruzione del legno e delle strutture
  • Asportazioni di semi dai capi seminati
  • Trasportatori e trasmettitori di microrganismi patogeni (pseudomonas, staphylococcus, salmonella, streptococcus)
  • Contaminazione dei cibi
  • Corto circuiti provocati dal loro passaggio


PRINCIPALI AZIONI CORRETTIVE IN COLLABORAZIONE INTEGRATA CON IL DISINFESTATORE.
  • Miglioramento della situazione igienico ambientale
  • Eliminazione ristagni di umidità di strutture in legno a causa di perdite d’acqua ed eventuali riparazioni
  • Chiusura di crepe anfratti nelle infrastrutture
  • Livellamento mucchietti di terra di riporto
  • Ricerca e disinfestazione di eventuali piante infestate da insetti che producono melate (afidi, metcalfa, ecc..)


STRATEGIE DI CONTROLLO

Installazione di trappole con attrattivo alimentare con la funzione di localizzare la direzione di provenienza mediante ispezioni periodiche al fine di individuare il nido per la completa eliminazione usando esclusivamento prodotti a rapida azione abbattente onde evitare la disgregazione delle colonie ed eventuali formazioni di nuovi nidi.

Utilizzo di esche ben protette con custodie con accesso alle sole formiche basate su regolatori di crescita (IGR).